mercoledì 7 novembre 2012

Schema della Messa o LITURGIA EUCARISTICA

 (rito romano)
Seguiamo lo schema proposto su wikipedia.com:
La celebrazione eucaristica consiste di due parti principali: la Liturgia della Parola e la Liturgia eucaristica; esse sono così strettamente congiunte tra loro da formare un unico atto di culto. Ci sono inoltre alcuni riti che iniziano e altri che concludono la celebrazione.

I riti introduttivi

I riti che precedono la Liturgia della Parola, cioè l'introito, il saluto, l'atto penitenziale, il Kyrie eleison, il Gloria e l'orazione di colletta, hanno un carattere di inizio, di introduzione e di preparazione. Scopo di questi riti è che i fedeli, riuniti insieme, formino una comunità, e si dispongano ad ascoltare con fede la parola di Dio e a celebrare degnamente l'eucaristia.

La liturgia della Parola

Nella Liturgia della Parola, Dio parla al suo popolo per mezzo del suo Figlio, Cristo, Parola vivente. Essa è costituita da brani tratti dalla Sacra Scrittura, dall'omelia del celebrante e dalla preghiera dei fedeli. Nelle due letture bibliche (una, nei giorni feriali), nel salmo e nel Vangelo Dio parla al popolo, nell'omelia il celebrante spiega ed attualizza la Parola, nella preghiera dei fedeli tale Parola si converte in invocazioni dei figli di Dio. Nel rito ambrosiano tra la liturgia della parola e l'offertorio viene scambiato il gesto di pace "secondo l'ammonimento del Signore".

La liturgia eucaristica

La liturgia eucaristica si sviluppa  in tre momenti: l'offertorio, la preghiera eucaristica e la comunione.
L'offertorio
In maniera solitamente processionale vengono portati nell’altare le “specie eucaristiche”: il pane e il vino, frutti della terra e del lavoro dell’uomo, perché Dio le trasformi nel corpo e sangue di Cristo.
La preghiera eucaristica
Essenzialmente, la preghiera eucaristica è così costituita:
- il prefazio di rendimento di grazie, che si eleva a Dio Padre per l'azione salvifica compiuta dal Figlio, che trova conclusione nel canto del "Santo";
- l'epiclesi, l'invocazione allo Spirito Santo, affinché il pane e il vino "diventino il corpo e il sangue di Gesù Cristo, nostro Signore" (Preghiera eucaristica II);(transustanziazione);
- il racconto dell’ultima cena, nel quale sono ripetute le parole che Gesù disse ai suoi discepoli.
- l'esclamazione: "Mistero della fede", cui il popolo risponde con l'acclamazione del ricordo della morte e della risurrezione di Gesù;
- il memoriale della risurrezione dai morti del Cristo Crocifisso, l'offerta dei doni consacrati a Dio Padre, l'invocazione dello Spirito sui comunicandi, le intercessioni in favore della Chiesa, del papa e del vescovo della comunità locale, il ricordo di tutti i defunti e la richiesta di "aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi";
- la dossologia: "per Cristo, con Cristo ed in Cristo", a "Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli", cui l'assemblea si unisce con l' Amen, conclusivo.
I riti di comunione
I riti di comunione hanno inizio con la preghiera del Signore, il Padre nostro. Subito dopo, nel rito romano, dello scambio di un segno di pace, trova posto l'invocazione dell'Agnus Dei: «Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi...e dona a noi la pace».
Dopo una breve preghiera privata, l'ostensione del pane-corpo di Cristo, e un atto di umiltà (in cui ci si ricorda di non essere degni di partecipare alla sua mensa, ma ugualmente invitati per suo dono), i fedeli si avviano all'altare, solitamente cantando in raccoglimento, ove ricevono (possono scegliere se sulla lingua o sul palmo della mano) il corpo di Cristo, cibandosene.
I riti di conclusione
Nei riti di conclusione il sacerdote, benedice il popolo; quindi il diacono o lo stesso celebrante congeda l'assemblea che esce dalla chiesa per esprimere nella vita il sacramento ricevuto.

Significato dei termini:

- Liturgia: da Laos-popolo e ergon-opera, indica una azione del popolo, svolta per il bene comune.

- Celebrazione: azione solenne compiuta pubblicamente.

- Messa: propriamente indica l’invio, la missione (dal latino mittere: inviare).

- Cena del Signore: è l’espressione usata da San Paolo (in ricordo dell’ultima cena).

- Eucaristia: rendimento di grazie, ringraziamento.

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